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News 2009

a cura di Franco Lo Vecchio

I Edizione 30 maggio 2009

(ultimo aggiornamento 14/09/2009 )

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Mercoledì 25 marzo 2009

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Giovedì 28 maggio 2009

Dalla pagina pubblicitaria del Corriere della Sera per il lancio di una raccolta di CD di Mina del periodo PDU - EMI:

"Mina: una voce unica . Un'artista mito. Una raccolta straordinaria.

Una collezione di 26 album imperdibili selezionati da TV Sorrisi e canzoni
e Corriere della sera per ripercorrere la strepitosa carriera della più grande voce italiana.

Dal 3 giugno prima uscita "Del mio meglio N° 1".
Prezzo lancio € 4.90. Da venerdì 5 giugno seconda uscita 2 CD ("Del mio meglio N°2" e "Mina canta i Beatles") + Cofanetto. Solo € 12.90".

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Venerdì 29 maggio 2009

TV SORRISI E CANZONI' E 'CORRIERE DELLA SERA' PRESENTANO MINA COLLECTION

Fonte: http://www.libero-news.it/adnkronos/view/128531

"Milano, 29 mag. (Adnkronos) - Dal 3 giugno ''Tv Sorrisi e Canzoni'', il settimanale diretto da Alfonso Signorini e ''Corriere della Sera'', il quotidiano diretto da Ferruccio De Bortoli, presentano l'iniziativa: Mina Collection, una collana in 26 imperdibili cd, dedicati alla piu' grande voce della musica italiana. In cinquant'anni di carriera, Mina ha messo il suo straordinario talento vocale al servizio di tutti i generi musicali. Dal pop al rock, dalla musica brasiliana al jazz, senza dimenticare gli imperdibili remake dei classici dei Beatles e di Lucio Battisti. Un percorso musicale unico e affascinante accompagnato da un riscontro di pubblico eccezionale, nonostante il ritiro dalla vita pubblica, dopo un ultimo leggendario concerto alla Bussoladomani di Viareggio nel 1978.

Eclettica, anticonformista, eccentrica, Mina nel corso della sua carriera, ha inciso piu' di 1000 brani e ha venduto circa 76 milioni di dischi. Il lancio dell'opera (18 uscite complessive per un totale di 26 CD) e' previsto per il 3 giugno: il primo cd sara' in vendita al prezzo di euro 4,90 oltre al prezzo di Tv Sorrisi e Canzoni o Corriere della Sera.

La seconda uscita, venerdi' 5 giugno, propone 2 cd a euro 12,90 oltre il prezzo del settimanale o del quotidiano, e in regalo il cofanetto raccoglitore. Nelle 7 uscite successive, in edicola ogni venerdi', 2 cd a euro 12,90 oltre il prezzo della rivista o del quotidiano; i restanti appuntamenti proporranno un cd doppio, sempre a euro 12,90 oltre il prezzo della rivista o del quotidiano".

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Hit Parade

Classifica della F.I.M.I.

Mina torna in classifica con l'album "Sulla tua bocca te lo dirò" .

1) Entra direttamente al 2° posto:

Classifica settimanale dal 20-02-2009 al 26-02-2009 (Negozi specializzati).
Dal 16-02-2009 al 22-02-2009 (Grande distribuzione).

2) Scende al 5° posto:

Classifica settimanale dal 27-03-2009 al 05/03-2009 (Negozi specializzati).
Dal 23-02-2009 al 01-03-2009 (Grande distribuzione).

3) Stabile al 5° posto:

Classifica settimanale dal 06-03-2009 al 12-03-2009 (Negozi specializzati).
Dal 02-03-2009 al 08-03-2009 (Grande distribuzione).

4) Scende al 6° posto:

Classifica settimanale dal 13-03-2009 al 19-03-2009 (Negozi specializzati).
Dal 09-03-2009 al 15-03-2009 (Grande distribuzione).

5) Scende al 13° posto:

Classifica settimanale dal 20-03-2009 al 26-03-2009 (Negozi specializzati).
Dal 16-03-2009 al 22-03-2009 (Grande distribuzione).

6) Scende al 23° posto:

Classifica settimanale dal 27-03-2009 al 02-04-2009 (Negozi specializzati).
Dal 23-03-2009 al 29-03-2009 (Grande distribuzione).

7) Scende al 28° posto:

Classifica settimanale dal 03-04-2009 al 09-04-2009 (Negozi specializzati).
Dal 30-03-2009 al 05-04-2009 (Grande distribuzione).

8) Scende al 51° posto:

Classifica settimanale dal 10-04-2009 al 16-04-2009 (Negozi specializzati).
Dal 06-04-2009 al 12-04-2009 (Grande distribuzione).

9) Sale al 43° posto:

Classifica settimanale dal 17-04-2009 al 23-04-2009 (Negozi specializzati).
Dal 13-04-2009 al 19-04-2009 (Grande distribuzione).

10) Scende al 77° posto:

Classifica settimanale dal 24-04-2009 al 30-04-2009 (Negozi specializzati).
Dal 20-04-2009 al 26-04-2009 (Grande distribuzione).

11) Sale al 73° posto:

Classifica settimanale dal 01-05-2009 al 07-05-2009 (Negozi specializzati).
Dal 27-04-2009 al 03-05-2009 (Grande distribuzione).

12) Sale al 63° posto:

Classifica settimanale dal 08-05-2009 al 14-05-2009 (Negozi specializzati).
Dal 04-05-2009 al 10-05-2009 (Grande distribuzione).

Si consiglia la visione del sito:

www.worldwidealbums.blogspot.com 

 per verificare il numero di copie vendute dell'album. 

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Domenica 31 maggio 2009

'MINA DAY' A ISCHIA CON MASSIMILIANO PANI E TANTI FAN



" Ischia, 31 mag.- (Adnkronos) - Sara' Massimiliano Pani ad inaugurare, sabato 11 luglio al Museo di Villa Arbusto - Lacco Ameno d'Ischia, l'omaggio alla leggendaria cantante Mina . L'iniziativa, promossa nell'ambito del VII Ischia Global Film & Music Fest, sta raccogliendo il crescente entusiasmo dei fan della ''Tigre di Cremona'' che giovanissima canto' nei locali dell'isola verde e, successivamente, vi giro' classici film ''musicarelli''.

Il Festival campano, con Centro Sperimentale di Cinematografia, lancia quindi un'altra iniziativa che coinvolge tanti fan richiamati attraverso internet e Facebook. Un evento che coniuga cinema e grande musica con l'atmosfera magica di Ischia, l'isola che fece da sfondo a tanti 'musicarelli' di quegli anni: due di questi, 'Un appuntamento in riviera' e 'Io Bacio, Tu baci'
, videro insieme protagonisti proprio Mina e Tony Renis, 'Appuntamento a Ischia' Mina lo giro' invece con Modugno proprio nei luoghi del festival. Ma la musica di Mina ha anche ispirato o accompagnato capolavori della cinematografia mondiale come 'Rocco e i suoi fratelli (1960) di Luchino Visconti, 'La ragazza con la valigia' (1961) di Valerio Zurlini, 'L'eclisse' (1962) di Michelangelo Antonioni e, piu' avanti con gli anni molti film di Pedro Almodovar.

''L'omaggio a Mina
sara' il primo degli eventi di un programma cine-musicale a dir poco straordinario - dice da Los Angeles Tony Renis, co-chairman dell'evento dell'estate dello spettacolo che ricorda orgoglioso - L'intervento di Sting, domenica 12 luglio, per ritirare il William Walton Music Legend Award, quello di Paul Young, mercoledi' 15, per l'Ischia Music Award, e l'anteprima cinematografica di Notorius, con l'attrice Angela Bassett, martedi' 14, per un tributo al rapper Notorious Big morto ammazzato giovanissimo. E non finisce qui…'', conclude il popolare artista lasciando immaginare altre sorprese all'orizzonte.Ischia Global 2009 e' prodotto da Pascal Vicedomini e' promosso dall'Accademia Internazionale Arte Ischia e dal'Ente Provinciale per il Turismo di Napoli e il sostegno dell'Unione Europea, della Direzione Generale Cinema del Ministero per i Beni e per le Attivita' Culturali in collaborazione con caffe' Kimbo, Acqua Fiuggi, Casino' di Venezia insieme alla Camera di Commercio di Napoli e Medmar".

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Lunedì 01 giugno 2009

 

Mina collection: una strepitosa iniziativa editoriale in 26 cd. E la Pausini la invita al concerto per l’Abruzzo

di Pippo Augliera

Fonte: http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=15923&sz=5



"Dal 3 giugno arriva in edicola Mina Collection
, una iniziativa editoriale di Sorrisi e canzoni e Corriere della sera, che comprende una collana di suoi CD per festeggiare i 50 anni di carriera. Una raccolta imperdibile.

Il lancio dell'opera (18 uscite complessive per un totale di 26 CD) è previsto con l’emissione di "Del mio meglio", pubblicato nel 1971, l'album più venduto della sua carriera, dove ci sono alcuni suoi hits e le cover live di "La voce del silenzio" e "Io vivrò senza te".
Sarà messo in vendita al prezzo speciale di €4,90.

La seconda uscita, venerdì 5 giugno, propone 2 cd "Mina canta i Beatles" e "Del mio meglio n.2"
a euro 12,90 oltre il prezzo del settimanale o del quotidiano, e in regalo il cofanetto raccoglitore.

Nelle restanti settimane sono previsti due cd e dal 31 luglio 9 cd doppi: da "Catene"
a "Sorelle Lumière".

Omaggio più che meritato ad una artista che continua ad avere un folto pubblico di sostenitori e che ha inciso oltre mille canzoni, abbracciando, grazie al suo eclettismo vocale, diversi generi: dal pop al rock, dalla musica brasiliana al jazz, per passare alle riletture dei classici partenopei o di Lucio Battisti
.

Proprio a Mina
e Battisti è dedicato il libro "Due mondi" di Enrico Casarini, in uscita il 30 di giugno (240 pagine, Coniglio Editore), racconta i retroscena del mitico duetto a cui diedero vita i due grandi protagonisti della musica a "Teatro 10" nel 1972 insieme ai "cinque amici da Milano", ovvero: Massimo Luca alla chitarra acustica, Angel Salbador al basso, Gianni Dall’Aglio alla batteria, Gabriele Lorenzi alle tastiere ed Eugenio Guarraia alla chitarra elettrica.

Il mito di Mina
sarà, inoltre, protagonista al VII Ischia Global Film & Music fest (dal 12 al 19 luglio) con una rassegna dei suoi film musicali girati nei primi anni ’60. Le opere saranno presentate da Tony Renis in una serata d'onore in stile anni '60. Sara' Massimiliano Pani ad inaugurare, sabato 11 luglio al Museo di Villa Arbusto - Lacco Ameno d'Ischia, questo singolare omaggio. L'iniziativa sta raccogliendo, anche attraverso Facebook, il crescente entusiasmo dei fans della ‘Tigre di Cremona’ che giovanissima si è spesso esibita nei locali dell'isola verde e, successivamente, ha girato "Un appuntamento in riviera" e "Io Bacio, Tu baci" con Tony Renis e "Appuntamento a Ischia" con Domenico Modugno proprio nei luoghi del festival.

E, infine, l’appello di Laura Pausini: ‘Mina
, vogliamo che ci sia anche tu’, con il quale la invita ufficialmente al concerto di beneficenza "Amiche per l’Abruzzo" dove 111 cantanti italiane saranno presenti sul palco a S. Siro il 21 giugno per dare una mano ai terremotati d’Abruzzo con esibizioni anche in coppia, non a scopo promozionale.

‘Appena siamo partite con l’iniziativa, prosegue la Pausini, abbiamo subito mandato a Mina
un messaggio: ‘Fatti vedere! Però non volevamo offendere la scelta di vita che ha fatto tanti anni fa e quindi ci sarebbe andata bene anche una visita dietro le quinte… Lei ci ha spiegato ancora una volta il perché della decisione di non apparire e non fare concerti. Però ci ha fatto capire che in qualche modo potrebbe contribuire’.

Restiamo in curiosa attesa di sapere quale sarà la modalità…...".



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Il salotto di Madame X concorso d'arte CREA LA TUA MINA

Video di Fabio Biasiutti

Partecipate al concorso organizzato da "IL SALOTTO DI MADAME X" !

Per votare, inviate un'e-mail con il nome dell'artista a:

fbdm@hotmail.it  

Potete ammirare le rielaborazioni, al link

www.flickr.com/photos/minamazzini

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«Franceschini, Bellucci e Mina: maledetta noia»

Fonte: http://www.libero-news.it/articles/view/548284

"Poeta maledetto e maniacale lettore di Libero («Lo leggo dal 18 luglio 2000, dal primo giorno di vita del vostro giornale!», sbuffa lui), un tipo vero e quindi scomodo, simpatico guascone e antipatico maschilista. Chi è Franco Califano?

«Tutto ma non datemi del maschilista no! Ho sempre amato le donne... E le ho puntualmente rispettate. Hanno quattro marce in più dell’uomo anche se l’8 marzo scorso sono stato attaccato da alcuni movimenti femministi. Io, vi rendete conto?» ridacchia sotto un pizzetto da vecchio bucaniere mentre sul braccio spuntano due tatuaggi: "Tutto il resto è noia" ( "la" sua canzone), e appunto "Libero", inciso sulla pelle con i caratteri del nostro giornale. «In onore di Feltri!» fa lui, luciferino.

Sulle orme del Califfo, prendiamo le distanze da chi lo considera ormai un fenomeno da reality e un sopravvissuto, oppure un’icona della sessualità più casereccia e spinta, anche se nel suo libro "Calisutra" ha dedicato un intero capitolo al sesso (ehm) anale, con dovizia di particolari e utili consigli per quelli che lui chiama i "neofiti" in questo genere.

Il Maestro, 70 anni cavalcati ruggendo alla vita e alla normalità, è stato ed è soprattutto un grande autore di canzoni. Ne ha scritte mille, azzeccando spesso il brano da k.o.: "La musica è finita" e "Una ragione di più" per la Vanoni, "E la chiamano estate" per Bruno Martino, "Minuetto" per Mia Martini, "Tac" e "Tutto il resto è noia" per sé. Pepite d’oro nella storia della musica italiana. Ora il Califfo («Mi chiamavano così gli amici del bar, da giovane. Indovinate il motivo...») affronta il mercato discografico con "C’è bisogno d’amore", un cd di qualità, moderno e intenso nelle sue sonorità, che contiene otto inediti e quattro cover: un remake emozionante di "E la chiamano estate" reso magico dall’incredibile flicorno di Fabrizio Bosso; "La nevicata del ’56", cavallo di battaglia di Mia Martini, cantata con Federico Zampagliene; "Allora sì" con Nicchi Nicolai e Stefano Di Battista, e una fiammante variante jazz di "Un tempo piccolo". Un cd da Califfo, cantato con voce natalizia, contenente la struggente "Strana la vita" dedicata alla Roma post-bellica.....

...In questo album ha infilato una canzone scritta 40 anni fa per Mina: "Allora sì".

«La canto con Nicchi Nicolai perché Mina è sparita. Il fatto di essere ingrassata l’ha fatta andare fuori di testa. Si è vista deforme a tal punto da evitare gli amici. A Lugano non mi apriva la porta di casa! Ma se po’ fa’ così? Oggi le dico: ah Mina, riempiti di bucatini, ma stacci ad ascoltà...»".

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Mercoledì 03 giugno 2009

Meglio scrittori che cantanti

di Leonardo Iannacci

Fonte: http://www.libero-news.it/articles/view/548662



"I dischi non si vendono più come una volta? Un Disco d’Oro viene assegnato quando si superano le 35.000 copie mentre negli anni ’70 era necessario oltrepassare quota un milione di copie? Nessun problema, i cantanti diventano "writers" e sopperiscono, con libri scritti di proprio pugno, alla crisi conclamata del mercato del cd....


.....Un discorso a parte merita Andrea Mingardi
, geniale autore di canzoni per star italiane che si chiamano Ornella Vanoni o Mina. Con quest'ultima è amica da tempo al punto che Mingardi sale spesso a Lugano, nel bunker della Tigre per portargli canzoni e tortellini, dei quali la grande cantante è ghiotta. I due stanno preparando, rispettivamente da autore e da interprete, il nuovo album di Mina che uscirà prima di Natale per Sony. Tre i libri nella storia da scrittore dell’Andrea bolognese: "Benessum", che in dialetto significa benissimo, ha venduto 50.000 copie. Il più impegnativo "Permette un ballo signorina?", storia, gloria e baldoria del tabarin anni ’50 nel quale Mingardi si è fatto le ossa come musicista, ha venduto 26.000 copie, diventando un best seller per Mondadori.

Il suo ultimo parto è una divertente, ironica provocazione, anch’essa in dialetto: "Sòcmel" ne è il titolo. E la frase, tipicamente bolognese, è insieme un’espressione di meraviglia e un richiamo a un atto sessuale che, dicono, nato e divenuto famoso sotto le Due Torri. «Mi diverte scrivere libri ma la soddisfazione è che questi volumi hanno avuto successo oltre i confini della mia città. Soprattutto l’ultimo sta andando molto bene perché, oltre a essere divertente, è veramente difficile da clonare. Ecco, la differenza tra un cd e un libro sta in questo: provate voi a duplicare 300 pagine di un volume!», filosofeggia Mingardi...".

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Mercoledì 03 giugno 2009

Il mondo di Mina in ventisei album - Ferrio: la sua voce fa più bello tutto

Il mondo di Mina in ventisei album
Ferrio: la sua voce fa più bello tutto
«Una perfezionista, per un direttore starle a fianco è il massimo»

Corriere della Sera 03/06/2009



"MILANO — Per la prima volta viene pubblicato a prezzi popolari qualcosa che assomiglia molto all’opera omnia di Mina. In ventisei album — che il Corriere della Sera offre ai propri lettori nell’arco di 18 uscite a partire da oggi — è racchiusa una carriera incredibile, cominciata alla fine degli anni ’50. La prima uscita è con il cd singolo «Del mio meglio 1» al prezzo speciale di 4,90 euro (oltre al costo del quotidiano); la seconda, da venerdì 5, sarà con «Del mio meglio 2» più l’album «Mina canta i Beatles» (a 12,90 euro) e così via, fino al 25 settembre. Mina non è solo voce fra le più apprezzate nel panorama pop mondiale, ma rappresenta un punto di riferimento per tutte le interpreti femminili. La sua lunga e fortunata storia artistica è legata alla sua voce, dall'inconfondibile timbro, unica per potenza ed estensione, al suo virtuosismo, ma anche al suo carattere particolare, che ha sempre odiato rituali e mondanità, compromessi e ipocrisie, pagando in prima persona il prezzo delle sue scelte. Da sempre Mina ama soprattutto cantare in studio. E’ li che si manifesta la vera Mina, veloce, cortese, simpatica e professionale. Con alcune strane abitudini. Va Minaaccanto al banco di regia, fianco a fianco al tecnico. Tutti in cuffia per evitare inneschi. Altoparlanti spenti. Poi in genere non fa più di un tentativo. Uno di quelli che l’hanno osservata a distanza ravvicinata è Gianni Ferrio, direttore d'orchestra dai capelli bianchi, piglio sicuro, immancabile sigaretta accesa fra le labbra. Si tratta di una figura storica della musica leggera italiana, nato a Vicenza nel 1924. E il suo giudizio sulla cantante è preciso: «Mina appartiene insieme a Dorelli e a Caterina Valente a quella fortunata categoria di artisti che con qualche Mina, secondo Ferrio ha questa strategia: «Quando ci sono di mezzo gli archi si appoggia sull'orchestra. Insomma intuisce e rispetta. Per un direttore è il massimo: fa quello che tu vorresti senza che tu gliel'abbia nemmeno dovuto chiedere. E riesce a sfruttare al meglio anche eventuali ritardi dell'orchestra ». «Conobbi Mina nel 1959— ricorda — ai tempi del 'Musichiere', il popolare programma condotto da Mario Riva. Nacque una simpatia immediata. Diressi Mina in molte canzoni (l'altro suo direttore preferito era Bruno Canfora, ndr). Fui al fianco di Mina in situazioni televisive di grande successo, basti pensare al brano 'Parole parole' che fu sigla di 'Teatro 10'». Mina poi, secondo Ferrio, canta per sé: «Quando provavamo i pezzi per i concerti alla Bussola lei tirava in lungo quella fase più che poteva. Pretendeva almeno 15 giorni di prove, anche se in realtà ne sarebbero bastati meno. 'Dai — diceva — proviamo, proviamo, ci divertiamo e poi troviamo una scusa e non facciamo nemmeno lo spettacolo. Le piaceva sperimentare, giocare. Ma avrebbe volentieri saltato l’esibizione vera e propria davanti alla gente». Ma quanto c’è di vero nella leggenda del «buona la prima », cioè che la prima esecuzione in studio è quella definitiva? «Non è una leggenda — spiega —. Deriva dalla tecnica di lavoro che addotta: nel nostro caso dove c’è un affiatamento totale. Poi sta molto attenta all’arrangiamento dell’orchestra e alle mie spiegazioni, agli arricchimenti armonici, ai contrappunti. Senza contare il lungo tempo trascorso a scegliere le canzoni studiando con me al pianoforte, approcci e tonalità. Insomma una combinazione di diligenza e bravura». «Un’altra caratteristica di Mina — rivela Ferrio — è quella di voler essere uno strumento dell’orchestra. Spesso nei missaggi voleva che la sua voce fosse coperta per lasciar più forza agli strumenti. Insomma ama essere avvolta dall’orchestra. Diceva: 'Anche se non capiscono qualche parola poco male'». Le sue specialità? Per Ferrio sono i lenti e i bolero, con particolare bravura nei ritmi sudamericani. Ecco dunque Mina, che il suo amico Sergio Bernardini titolare della Bussola definiva «una splendida sentimentale- anarchica che se ne frega delle apparenze, delle convenzioni e che pur di tirare dritta per la strada prefissata non tiene conto di quello che può provocare»".

Mario Luzzatto Fegiz

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Mercoledì 03 giugno 2009

L’editoriale di Alfonso Signorini

- Mina, ascolta il tuo cuore e torna a cantare dal vivo

di Alfonso Signorini

TV Sorrisi e Canzoni
03 giugno 2009



"Care lettrici, cari lettori, sono particolarmente emozionato: da questa settimana la grande Mina ritorna da regina, come si merita, su Tv Sorrisi e Canzoni. Per 18 settimane troverete allegati al vostro settimanale
preferito ben 26 album, che ripercorrono quasi trent’anni della sua carriera. Che emozione ascoltare la voce della grande Mina
! Lei fa parte del nostro Dna. La nostra storia personale, oltre a quella del nostro Paese, ha avuto spesso nelle sue note una colonna sonora insostituibile.
Miei amici carissimi mi dicono che Mina
vuole assolutamente tornare almeno una volta a esibirsi per il suo pubblico dal vivo. Lo so, si è detto tante volte. Anche questo alimenta il suo mito. Ma questa volta pare sia proprio vero. Lo vuole fare per malinconia, ha una grande nostalgia di tutte le emozioni che il suo pubblico le ha sempre regalato. Lo vuole fare per amore di quanti non hanno mai smesso di amarla. Molte persone che le sono vicine la incoraggiano. Molte cercano di distoglierla da questo suo desiderio, che con il passare del tempo si fa sempre più insistente. Dalle pagine di Sorrisi voglio rivolgere un mio appello a Mina. Mina, torna. Almeno una volta. Torna a regalarci anche solo per pochi istanti quelle magie che solo la tua voce è in grado di donare. Torna a incantarci con l’energia, il carisma, la bellezza che la tua persona sanno evocare.
Sarebbe davvero bello che ci aiutassi a realizzare almeno questo sogno!
Alla prossima!"

Alfonso Signorini

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Giovedì 04 giugno 2009

Mina, la regina si racconta con la sua voce

di Aldo Dalla Vecchia

TV Sorrisi e Canzoni
del 04 giugno 2009

"Una carriera iniziata per gioco a una sagra di paese, a Rivarolo del Re (Cremona), il 23 settembre 1958. Un successo che non conosce tramonto. Una voce senza confini. Un personaggio unico. Una discografia sterminata. Tutto questo è Mina, la più grande cantante italiana. A chi c’era (e vuole riascoltare il meglio del suo canzoniere) e a chi non era ancora nato (e si è perso gli anni d’oro della Tigre di Cremona) Sorrisi offre un’opportunità unica e straordinaria: ben 26 cd, divisi in 18 uscite, con il meglio, discograficamente parlando, di Mina. Solo a leggere i titoli delle canzoni dei nove dischi della serie «…Del mio meglio» (pubblicati fra il 1971 e il 1987) vengono i brividi: «Insieme» e «Quand’ero piccola», «Non credere» e «Vorrei che fosse amore», «Grande grande grande» e «Amor mio», «Non gioco più» e «L’importante è finire», «Parole parole» e «Ancora ancora ancora»: in pratica, la colonna sonora della nostra vita.
Successi da milioni di copie (ai tempi c’erano i 45 giri in vinile) che hanno segnato un’epoca. E non per modo di dire. In quegli anni Mina
, oltre a dominare le classifiche discografiche, era la numero uno in televisione (allora in bianco e nero e con due soli canali, il primo e il secondo), con spettacoli, come «Canzonissima» (1968 , «Teatro 10» (1972), «Milleluci» (1974), che incollavano davanti al piccolo schermo oltre 20 milioni di spettatori.
Non solo. Mina
faceva tendenza con i suoi vertiginosi cambi di look e faceva discutere, appassionare e scandalizzare con le sue grandi storie d’amore. Soprattutto, già allora, incideva album della cui grandezza ci si sarebbe resi conto soltanto molto tempo dopo (perché era lei a essere troppo avanti): come «Dedicato a mio padre» (1967), primo 33 giri della sua, allora neonata, etichetta discografica Pdu, che contiene perle in musica come «Johnny Guitar», «Somos», «La canzone di Marinella», «Sentimental Journey», «Besame mucho» e «Quando tu mi spiavi in cima a un batticuore» (1970), modernissimo per sonorità, arrangiamenti, uso della voce (entrambi i dischi sono presenti nella raccolta di Sorrisi).
Poi, purtroppo per noi che non abbiamo più potuto rivederla su un palcoscenico, venne il tempo dell’ultimo concerto a Bussoladomani nell’estate del 1978 (molte delle canzoni di quella serata sono riproposte in «…Del mio meglio n. 6 - Live» : Mina che torna a cantare dal vivo dopo sei anni e si concede per l’ultima volta ai suoi fan adoranti.
Poi, inizia il blackout d’immagine e una lunga sequenza di doppi album autunnali (da «Attila» del 1979 a «Pappa di latte» del 1995), quasi sempre divisi in due: il primo cd di cover, il secondo di inediti. Mina
, da allora e per sempre, diventa pura voce (unica concessione al cosiddetto look, le copertine, stravaganti e spesso straordinarie, ideate per lei dal grande Mauro Balletti).
Di quella lunga stagione, la collana di Sorrisi ripropone i momenti più riusciti e più belli, come «Catene» (1984), «Sì buana» (1986), «Rane supreme» (1987), «Uiallalla» (1990), «Lochness» (1993):
cover quasi sempre piene di passione, canzoni nuove quasi sempre ricche d’inventiva e di pathos (una delle più belle e intense è «Raso» degli Audio 2).
E dopo questa scorpacciata sorrisiana di Mina
(e senza contare il suo ritorno in tv come voce narrante dei nuovi spot della Barilla)? Prepariamoci ad ascoltare, molto presto, il nuovo cd di inediti della Madre di Tutte le Cantanti, già bell’e pronto e in uscita molto probabilmente dopo l’estate.

Un’enciclopedia di capolavori
L’iniziativa di Sorrisi, in collaborazione con il «Corriere della Sera», è senza timore di smentita la più grande opera in musica mai dedicata alla Tigre di Cremona: ben 18 uscite, per un totale di 26 cd, con il meglio di 30 anni della sua carriera.
La prima uscita, in edicola da mercoledì 3 giugno, propone in offerta speciale (4 euro e 90 più il prezzo della rivista) il cd «…Del mio meglio», una delle pietre miliari di Mina
, con successi senza tempo come «Insieme», «Non credere», «Quand’ero piccola».
Con la seconda uscita, venerdì 5 giugno, i 2 cd «…Del mio meglio n. 2» e «Mina canta i Beatles» a 12 euro e 90 (più il prezzo della rivista) e il cofanetto raccoglitore in regalo.
Nelle sette uscite successive, programmate ogni venerdì, 2 cd a 12 euro e 90 (più il prezzo della rivista).
I restanti appuntamenti (sempre di venerdì offriranno un Cd doppio, quelli che Mina
incide ogni anno ormai da tempo, a 12 euro e 90 (più il prezzo della rivista). Tra gli altri imperdibili titoli: «Ridi pagliaccio», «Ti conosco mascherina», «Caterpillar», «Sorelle Lumière»".


Aldo Dalla Vecchia


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Venerdì 05 giugno 2009

La raccolta In vendita con il «Corriere della Sera» ventisei album della cantante italiana

Mina, ecco l' opera omnia (o quasi) Un lungo viaggio di musica e parole

Si va dall' interprete pura al periodo dell' autodeterminazione Proposte Pezzi inediti, scelti fra centinaia di proposte ricevute da autori noti, ma anche da sconosciuti Jazz In «Caterpillar» composizioni difficili eseguite con il gotha del grande jazz italiano

di Mario Luzzatto Fegiz

Fonte: Corriere della Sera del 05/06/2009

"Una lunga storia di... musica e parole. Con diciotto uscite, pari a 26 album, il Corriere della Sera mette di fatto i propri lettori nelle condizioni di avere a casa l' opera completa di Mina. La serie di cd in vendita con il quotidiano, si apre con l' intera sequenza «Del mio meglio» che rappresenta la Mina interprete pura, virtuosa e pure estrosa, ma in qualche modo ancora influenzata nelle scelte da produttori, consiglieri discografici. È il biglietto da visita di un viaggio ricco e complicato, che spazia su molti autori e generi, ma con una netta propensione al melodico: una sequenza mozzafiato fra «Io vivrò senza te», «Se stasera sono qui», «Vedrai vedrai», «Yesterday», «Bugiardo e incosciente» (in cui riesce a rappresentare con inusitata drammaticità tutte le contraddizioni dell' universo sentimentale maschile). Ma subito dopo spunta la Mina che affronta senza problemi, macinando secondo il suo stile, i repertori più disparati, i Beatles (succede nel ' 93 e c' è una «Something» da manuale), i brasiliani («A banda - La banda»; «Tem mais samba»; «Nem vem que não tem» (Sacumdì sacumdà) e il repertorio di Enzo Jannacci (preferendo le canzoni più struggenti come «Vincenzina e la fabbrica», «Sfiorisci bel fiore»). Alla quarta uscita emerge una Mina tipica del periodo dell' autodeterminazione che decide cosa e come cantare, sceglie i musicisti e lavora in totale relax nella suo studio di registrazione non lontano dall' uscita di Lugano Sud. Emerge con «Rane Supreme», il cui titolo ha una origine curiosissima e ben lumeggia l' estroso capriccio creativo della cantante. Dunque il tecnico di sala ha dimenticato in giro una rivista specializzata inglese in cui si reclamizza un equalizzatore marca Rane il cui modello più avanzato si chiama Rane Supreme (immaginatelo pronunciato all' inglese). Ma lei ci legge l' eleganza fiera del batrace. Contiene fra le altre «Gloria» e la curiosa «Ma chi è quello lì». Abbinato a «Del mio meglio 8» (copertina stile abbronzatura in alta montagna ) viene offerto «Dedicato a mio padre» (del 1967). È il primo disco pubblicato dalla casa discografica di proprietà di Mina, la Pdu. La prima edizione, distribuita dalla Durium, presentava una copertina apribile in cartone pesante, con titolo e nome dell' interprete solo all' interno; fuori solo due foto senza didascalie. Le incisioni sono monofoniche. L' edizione distribuita dalla Emi nel 1970 presenta la copertina a busta chiusa che riporta titolo e nome della cantante oltre a tutti i crediti; incisioni stereofoniche. Ma c' è una altra ragione che rende questo disco «storico»: fra varie canzoni inglesi, spunta «La canzone di Marinella» che lancia Fabrizio De Andrè. La versione di Mina vende molto più dell' originale e Fabrizio decide, corroborato dai diritti d' autore del brano, di fare il cantautore a tempo pieno. A metà del percorso, insieme a «Del mio meglio 9» (aperto da «Devi dirmi di sì») arriva «Quando mi spiavi in cima a un batticuore», disco essenzialmente melodico-sentimentale aperto da «Nessuno al mondo»). Da qui in poi troveremo la Mina totalmente autonoma che sforna ogni anno un doppio album con copertina e titolo originalissimi e due album: uno di cover e uno di canzoni inedite, scelte fra centinaia di proposte ricevute sia dai soliti noti autori, ma anche da sconosciuti. Mina ascolta tutto e conferma negli anni la sua vocazione di talent scout. Ecco dunque «Catene», uno dei pochi con una copertina in cui Mina ha un volto riconoscibile. La canzone originale che ha più fortuna è «Rose su Rose» (di Pani e Cassano) mentre le cover annoverano fra le altre «Banana Boat», «E la chiamano estate», «Stranger in the night». A seguire «Uiallalla», copertina e illustrazioni stile famiglia Adams (come sempre del fido Mauro Balleti. Fra gli inediti, «Canterò per te», brillanti fra le cover «La pelle nera», «Angeli negri», «Una lunga storia d' amore». La formula inediti-cover prosegue con i cd «Ridi Pagliaccio», «Finalmente ho conosciuto il Conte Dracula», «Si, Buana», «Caterpillar», «Ti conosco mascherina», «Lochness», «Sorelle Lumiére». Il titolo è sempre coordinato alla copertina e alla grafica, mai al contenuto. La parte cover è sempre più eclatante rispetto a quella delle canzoni originali, in genere più sperimentale. In «Si, buana» c' è «Via di qua» che diviene sigla del programma televisivo «30 anni della nostra storia»; in «Ti conosco Mascherina» c' è «Caruso» di Dalla. L' album «Caterpillar» ha canzoni inedite abbastanza difficili, eseguite con il gotha del grande jazz italiano fra cui Danilo Rea (pianoforte, organo Hammond, fisarmonica); Massimo Moriconi (basso, contrabbasso); Ellade Bandini, Roberto Gatto, Alfredo Golino (batteria), Candelo Cabezas (percussioni). Un laboratorio in qualche modo unico nel panorama musicale italiano,

Mario Luzzatto Fegiz

Il personaggio La Tigre di Cremona Mina Anna Mazzini è nata a Busto Arsizio il 25 marzo 1940. Ma è cresciuta a Cremona, da cui il soprannome che per lungo tempo l' ha definita: «la Tigre di Cremona». La sua formazione musicale comincia da piccola, grazie a nonna Amelia, cantante lirica di non grandissima fama. Ma le lezioni di pianoforte la stancano ben presto. La musica sarebbe stata però il suo futuro. Cominciato per caso: nell' estate del ' 58 si esibisce in una sfida tra amici sul palco della Bussola di Forte dei Marmi, prendendo il microfono da Marino Barreto. Con Totò È una delle grandi signore della musica italiana. Concerti, dischi, tv (anche come conduttrice, nella foto il celebre duetto con Totò a «Studio Uno»), festival, tour all' estero. Ma pure polemiche e ostracismi per le sue scelte allora «scandalose» per l' opinione pubblica. Comunque, una carriera incredibile, che si può riassumere con due numeri: più di 1000 brani incisi e 100 milioni di dischi venduti.

Luzzatto Fegiz Mario

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Mercoledì 10 giugno 2009

Concerti, Afterhours con 'Il Paese è reale' in concerto a Milano

Fonte: Corriere della Sera 10/06/2009



"Gli Afterhours di Manuel Agnelli saranno in concerto il prossimo 19 giugno davanti alla Stazione Centrale di Milano insieme a A Toys Orchestra, Amerigo Verardi e Marco Ancona, Calibro 35, Marco Parente, Marco Iacampo, Mariposa e Zen Circus. "Tutti gli artisti chiamati a far parte di questo progetto hanno bisogno di visibilità", spiega Agnelli, "Noi facciamo da traino a differenza di chi ci ha preceduto senza mettere a disposizione le proprie risorse. Vasco Rossi in primis, che sui giornali oggi scrive che bisogna fare canzoni e non parlare, nonostante i mezzi che allora aveva erano più potenti dei nostri di adesso".
Spunta ancora il nome di Mina
in riferimento agli Afterhours: "Siamo in contatto con lei, a Sanremo mandava degli sms di incoraggiament. Lei ha una credibilità che va oltre ogni barriera, per noi sarebbe uno sdoganamento definitivo come musicisti"".

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30 luglio 2009

Quel mitico duetto iniziò con un flop

Leonardo Iannacci

Pubblicato il giorno: 30/07/09

Fonte: http://www.libero-news.it/articles/view/561990

"Quella volta i sogni non morirono all’alba ma in una serata di fine aprile, in diretta sul Canale Nazionale della Rai. Sogni artistici, intendiamoci, canzonettari e leggiadri di un’Italia che all’inizio degli anni ’70, uscita da un decennio irripetibile, stava sprofondando negli anni del terrorismo e della crisi petrolifera, passando in poco tempo dal boom al flop. Era di domenica, il 23 aprile: niente Mediaset, niente Sky, ovviamente, per gli utenti dell’epoca. Satellite e digitale terrestre erano parole lunari.

La Rai offriva due soli canali, come narra il libro "Insieme Mina Battisti" (Coniglio Editore), scritto da Enrico Casarini, che ricorda quel duetto-duello storico tra i due draghi della nostra canzone. Sul secondo canale era previsto uno sceneggiato su Mark Twain, con Paolo Stoppa e Rina Morelli. Sulla rete guida era in palinsesto la quinta puntata di "Teatro 10", presentato da Alberto Lupo e dalla stessa Mina.

Il regista Antonello Falqui aveva avuto un’intuizione che si sarebbe rivelata geniale: invitare Lucio Battisti, all’epoca dominatore assoluto della hit-parade, per un duetto con la Tigre di Cremona. I due si stimavano, ma non si erano mai esibiti insieme di fronte a una telecamera. Quella sarebbe stata la prima volta, pochi immaginavano sarebbe stata l’ultima.

Lucio Battisti si presentò al Teatro delle Vittorie nel pomeriggio. I suoi cinque musicisti arrivarono da Milano in treno, visto che viaggiare in aereo costava troppo. Le prove, dapprima disastrose (Adriano Celentano, di passaggio, ci scherzò sopra: «Oh, se vi serve qualcosa, sono qui, eh?»), perfezionarono l’intesa tra Mina e Lucio. Alle 21,47 in punto, a metà puntata, via al duetto dei duetti. Mina scelse un elegante vestito da sera nero con la maniche trasparenti. Battisti una giacca scura su maglietta verde pisello, al collo l’ineffabile foulard. Battisti intonò subito "Insieme". Seguì un incendiario ping-pong di emozioni in musica, tutte firmate Battisti-Mogol: "Mi ritorni in mente" (attacca Mina), quindi "Il tempo di morire" (Battisti), "E penso a te" (Mina), "Io e te da soli" (Battisti), "Eppur mi sono scordato di te" (Mina), prima del botto finale: "Emozioni". Sette perle di canzoni in otto minuti abbondanti di trasmissione. Il pubblico in studio, e quello a casa, non sapeva di aver assistito a qualcosa di unico. E di irripetibile.

Infatti fu così: Mina e Lucio Battisti, dopo un freddo congedo dettato dai tempi televisivi, non sarebbero mai più apparsi fianco a fianco in uno studio televisivo. Anzi, quel duetto dell’aprile 1972, anticipò i giorni futuri dei due. Quelli dell’addio. Battisti cominciò a staccarsi radicalmente dallo show-business fino al ritiro-clausura definitivo che lo avrebbe accompagnato sino alla morte, avvenuta nel 1998. Più graduale il distacco di Mina: l’ultimo show in Rai fu "Milleluci", anno 1974, a fianco di Raffaella Carrà; l’ultima esibizione live, quattro anni più tardi, a Lido di Camaiore. Ma già in un’intervista del 1972, poco dopo il duetto, la divina aveva anticipato propositi di ritiro: «Ho 33 anni e mi sento invecchiata. Non per i 33 anni ma per i 15 di carriera. È la routine che non sopporto». Di lì a poco si sarebbe rintanata nell’anonimato di Lugano, incidendo soltanto dischi. Scomparendo dalle scene.

Mina e Battisti avevano incrociato i rispettivi destini professionali per otto minuti, come due treni in corsa che si erano trovati a percorrere, d’incanto, lo stesso binario. Un attimo e via, ognuno per la propria strada. Da soli e un po’ più precari".

 

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27 agosto 2009

Musica: innamorati preferiscono Eros

Ricerca Meetic, tra i cantanti piu' amati anche Vasco e Baglioni



(ANSA) - ROMA, 27 AGO - "E' Eros Ramazzotti il cantante piu' ascoltato dagli innamorati italiani, davanti a Vasco e Claudio Baglioni. E' il risultato della ricerca 'Amore e Musica' condotta dall'Osservatorio sull'amore del sito di incontri Meetic. Nella classifica, Mina e' al quarto posto, seguita dai Pooh, Antonello Venditti e Laura Pausini. Ottava posizione per Biagio Antonacci, davanti a Tiziano Ferro e Ligabue. Esclusi dalla top ten Gianna Nannini, Jovanotti e Gigi D'Alessio".

 

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03 Settembre 2009

Sembra che in BAARIA di Tornatore sievochi Mina e la rivoluzione sessuale

Tornatore e Baarìa: di tutto, di troppo

Il messaggero
03/09/2009

dal nostro inviato Fabio Ferzetti


VENEZIA (3 settembre) - "Una trottola che inizia a vorticare nella prima scena e si ferma solo due ore e mezzo più tardi. Un bambino che corre a perdifiato per le strade del suo paese fino a levarsi in volo e passarci sopra come in sogno. Un altro bambino che cresce durante il fascismo per poi riapparire, magicamente ancora bambino, nel traffico e nel frastuono della Bagheria di oggi, dove ritrova fra le macerie di casa sua una piccola cosa luccicante che aveva smarrito decenni prima ma forse non aveva mai perduto davvero.

Il bello del cinema di Tornatore è che non conosce le mezze misure e fa di ogni episodio un’avventura, di ogni gesto un’iperbole, di ogni personaggio un eroe. Il guaio del cinema di Tornatore è che non conoscendo mezze misure rischia di soffocare sotto l’accumulo di effetti, metafore, crescendo, colpi di scena, paradossi temporali e chi più ne ha più ne metta. Come se la Storia di cui tutti facciamo parte non fosse un problema sempre aperto, un processo senza fine da indagare e verificare ogni volta di nuovo, ma un insieme dato una volta per tutte di forme, facce, eventi, sentimenti da far scorrere a piacimento nella moviola della memoria. Magari correggendolo con le lenti della fantasia, come hanno sempre fatto i cantastorie.

Troppo bello per resistere alla tentazione. Troppo facile per non lasciarsi dietro un persistente disagio. Che cosa ci ha chiamati a guardare, esattamente, Tornatore? Si sa che Baarìa è un film diverso da tutti per taglio e dimensioni, che la città è stata ricostruita proprio com’era, anzi forse leggermente più grande, che fra grandi e piccoli conta un centinaio di personaggi, che dietro le loro vite colte di scorcio scorre tumultuoso quasi tutto il ’900 fra pubblico e privato, politica e società, arte e magia. Perché a Bagherìa c’è anche Villa Palagonia, con le sue sculture mostruose cariche di mistero, e al dialogo con la Storia si intreccia quello con la sua rappresentazione, vista sempre a passo di carica attraverso la pittura di Guttuso e il cinema di Lattuada (che vi gira Mafioso, con Alberto Sordi).

Sono i momenti più felici del film, insieme a quelli dedicati alla memoria delle lotte contadine e delle vittime della mafia. Bellissima in particolare la scena in cui il protagonista Francesco Scianna, militante del Pci, indica dall’alto di un monte, al giornalista venuto da Roma (Raoul Bova), i luoghi in cui sono caduti uccisi Placido Rizzotto, Salvatore Carnevale, Accursio Miraglia, Epifanio Li Puma. In momenti come questo davvero l’anima storica e quella favolistica, sempre all’opera nel cinema di Tornatore, si saldano in una visione solida e coerente. Lo stesso si potrebbe dire del cappotto preso in prestito a uno stupefatto Leo Gullotta per andare in Urss. O di quella cappella affrescata da Guttuso usando popolani come modelli per le figure dei santi, col risultato di suscitare un vespaio di pettegolezzi tra i fedeli che riconoscono in quelle figure sacre i loro compaesani...

Ma dove questo soffio epico o umoristico viene meno, il film finisce per infilare uno dietro l’altro episodi più o meno felici, sorretto da un grande lavoro sul cast (peccato che il dialetto, indispensabile, sia così spesso e così visibilmente frutto di doppiaggio) e accompagnato dalle musiche incalzanti di Ennio Morricone con una tale mancanza di pause e rallentamenti, indispensabili a loro volta, che a tratti paradossalmente sembra di guardare il trailer (un trailer da 2 ore e mezzo!) di un film che Tornatore non farà mai ma che un giorno ci piacerebbe vedere.

Chissà, forse per trasformare davvero Bagheria nella sua Macondo ci voleva più leggerezza, meno "poesia" (meno poeticismi). E un rapporto diverso con la Storia, che in un racconto costruito in questo modo diventa anche senza volere un catalogo di cliché. Il fascismo e la guerra, il Pci "egemone" anni ’50 e il mito effimero dell’Urss, Fred Astaire e Tambroni, Mina
e la rivoluzione sessuale, poi la mafia, le elezioni, il trasformismo, gli intrallazzi, le mazzette, il ’68. Tutto già visto, catalogato, in fondo rassicurante. Un come eravamo, ingordo e rutilante, generoso e diseguale, ma più

 

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03 Settembre 2009

E' CARMELA, il brano di Mina, ad aprire il docufilm PASSIONE di John Turturro


"John Turturro, in questi giorni a Napoli per girare il docufilm "Passione" sulla canzone partenopea nell'ambito della Piedigrotta...
...Nel suo docufilm aperto dalla voce di Mina
che interpreta "Carmela", troveremo anche Fiorello con "Caravanpetrol" di Carosone oltre a molti dei grandi interpreti della canzone napoletana odierna come Lina Sastri, Peppe Barra, Angela Luce e Massimo Ranieri.
Il progetto Neapolitans Songs, provvisoriamente chiamato Passione, è una coproduzione di Skydancers e Squeezed Heart Production, realizzata in collaborazione con Madeleine, Rai Cinema e Cinecittà Luce. Quest'ultima anche in veste di distributore della pellicola".

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Giovedì 10 settembre 2009

«Mia mamma Mina non perde una puntata di Facchinetti»

di Silvia Tironi

Fonte: http://www.libero-news.it/articles/view/570862





"Benedetta Mazzini, Carlo Pastore, Pierpaolo Peroni e Antonella Elia, i vocal coach e i ragazzi del talent show di Raidue. In una parola: "Il processo a X Factor". Una sorta di lente di ingrandimento sul programma, uno spazio in cui discutere di cantanti e canzoni, giudici e coreografie, in cui i pubblici ministeri musicali si daranno battaglia. Si parte sabato 12 settembre su Raidue, eccezionalmente alle 15.30. Dal 19 la programmazione è prevista invece per le 14.

Tra gli opinionisti spicca una figlia d’arte, Benedetta Mazzini
appunto, che la musica nel sangue ce l’ha. Eccome. E non solo per via della mamma che si ritrova: Mina.

L’anno scorso ha aiutato Simona Ventura a cercare talenti per la sua squadra. Ora approda al Processo. Quale sarà il suo ruolo?

«Noi non processiamo nessuno; siamo solo degli amanti della musica, tutti e quattro, felici di poterci divertire con la musica, che finalmente è tornata in televisione, grazie a "X Factor". Non faremo niente di particolare: ci scambieremo le nostre opinioni, che sono assolutamente soggettive. Io non ho infatti né l’autorevolezza né la competenza di uno come Morgan che conosce la musica alla perfezione, posso semplicemente parlare da amante della musica e dare la mia modestissima opinione su quello che vedrò».

Domanda banalissima: cos’è l’x factor?

«È qualcosa con cui nasci, non è una cosa che si impara. È qualcosa che ti rende diverso da tutti: né migliore né peggiore. Semplicemente diverso. E si vede».

Claudia Mori, Adriano Celentano, Fossati, De Gregori: sono solo alcuni dei vip che seguono con attenzione "X Factor". E Mina
?

«Mia madre non ha mai perso una puntata, comprese le strisce quotidiane. In casa mia il programma è visto da tutti, anche dal mio bellissimo nipotino di cinque anni. All’inizio mamma era anche più appassionata di me. Mi ricordo di telefonate tra lei e Renato Zero: "Oh, hai visto quello, hai sentito quella"? Tutti gli addetti ai lavori lo seguono
».

Porterà qualche opinione di Mina
nel Processo?

«Se mi viene chiesto, volentieri, se no faccio tutto da me. Lei ha sue preferenze, io ho le mie. Non è tabù Mina. Ascolto sempre quello che lei dice e le sue motivazioni
».

Si dice che Alfonso Signorini stia scrivendo un libro su Mina
...

«Non saprei proprio, non sono coinvolta in niente che riguardi mia mamma
»".

 

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