"La mente torna"
by
Michele
Fonte: http://minaforever.bravehost.com
Data di pubblicazione in questo sito: 12 ottobre 2007
(Ultimo aggiornamento 26 dicembre 2007)
Nota: In coda , un’e-mail di Antonello De Vita , il figlio del celebre Maestro Tony De Vita che ringraziamo. E il video SOFTLY (AS I LEAVE YOU) - dei
Sandpipers ed anche la versione, sempre in video, di Bobby Darin, di Michael Buble' ed ovviamente di Mina
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"La mente torna"
è solo il titolo che accompagnerà questo mio viaggio nella memoria attraverso le canzoni di Mina, che, come ho avuto modo di constatare attraverso la "scoperta" dei suoi rifacimenti all'estero, è più che mai attuale ieri come oggi."E se domani"
Sicuramente "E se domani" e' una delle canzoni piu' amate del repertorio di Mina insieme ad "Il cielo in una stanza". Prova ne sia l'esistenza di innumerevoli versioni live in tv e in varie pubblicazioni nella sua discografia italiana ed estera. Questo ormai super- classico della storia della canzone italiana partorito dalla coppia Carlo Alberto Rossi per la musica e da Giorgio Calabrese per il testo fu presentato a Sanremo dal compianto Gene Pitney e da Fausto Cigliano nel 1964. Forse non tutti sanno che la prima "interprete" avrebbe dovuto essere una certa Mimì Berte', che entro' nelle grazie di Rossi e della moglie Marisa Terzi. La allora giovanissima Mia Martini, purtroppo, a causa della sua voce ancora acerba, non fu scelta per l'interpretazione del brano. I loro autori cercarono quindi di "convincere" Mina ad inciderla sebbene Lei fosse inizialmente riluttante, forse a causa del suo carattere che non sopporta alcun tipo di imposizione. Mina si decise , narrano i diretti interessati , quando fu sgridata dal Maestro Rossi per aver "taglieggiato" un suo mobile antico e quindi le si propose come gesto "riparatore" l'interpretazione di "E se domani". Così Mina effettuò "buona la prima" la prima storica incisione del brano , divenuto ormai uno standard , ripreso in varie versioni italiane ed estere , dimostrando una longevità artistica non indifferente. Rimanendo nell'ambito delle interpreti di "casa nostra" vorrei segnalare tra le altre le seguenti cover: Laura Pausini in versione "negroide" in una puntata di un varieta' degli anni 80 di Baudo. Anna Oxa nell'anno della sua partecipazione al Festival di Sanremo al fianco di Baudo dove accompagnata dall'orchestra omaggiava alcuni successi sanremesi tra le altre "Se stiamo insieme" di Cocciante e "La musica e' finita" di Bindi e sempre la Oxa con Ranieri nel suo "Fantastico" in un medley dedicato a Mina. Marcella in un amarcord su Sanremo targato Conti. Mia Martini in coppia con Giorgia in una puntata di "Papaveri e papere" nel 95. In versione strumentale venata di jazz da Maurizio Giammarco e da Enrico Rava con gli Electric Five. All'estero la grande Dalida ha inciso la sua versione dal titolo "Les nuits sans toi". In tempi recenti in lingua inglese troviamo Renzo Arbore e gli Arborigeni con il titolo "I know it's over" e sempre per il mercato anglosassone negli anni 60 la bella versione di Morgana King che si cimenta anche in alcune strofe in italiano e che diventa "If I should leave me". Per il mecato latino, c'è la versione spagnola "Y si manana" eseguita da Ana Belen cantante molto nota in Spagna in un suo album dove omaggia la musica italiana, tra le altre canzoni di questo cd segnalo il duetto con Dalla in "Cancion" (Canzone). In portoghese "E sem um dia" versione di una cantante brasiliana Luciana Mello nel 2000 in un album intitolato "Assim que se faz". Ed ancora una versione "teutonica" ad opera di una cantante chiamata TANTE LEEN in questo caso è divenuta "ALS" .
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"Il cielo in una stanza"
La mente torna :"Una canzone molto vecchia....il cielo in una stanza"
"Una canzone molto vecchia, se me lo permettete, una canzone che ha 10 anni credo…e’ ancora oggi una delle mie preferite perche’ mi ricorda un periodo molto bello della mia vita…spero che qualcuno se la ricordi ancora…". Cosi’ Mina introduce la magistrale interpretazione de "Il cielo in una stanza" nel recital alla RTSI nel 1971. Sono ormai quasi 50 anni e questa canzone, attribuita nelle prime edizioni musicali a Mogol-Paoli e nelle successive al solo Gino Paoli , e’ sicuramente ben ancorata nell’immaginario collettivo e rappresenta nella carriera di Mina , oltre che il passaggio dalla "urlatrice" Baby Gate alla "cantante" Mina , il primo grande exploit commerciale infatti ,entrò in classifica nell’estate del 1960 e vi rimase, raggiungendo la cima, fino ai primi giorni del 1961. Fu prima proposta senza esito a Miranda Martino e Jula De Palma per poi essere incisa da Mina , contro il volere della sua casa discografica, dimostrando nonostante la giovane eta’, di possedere la genialità istintiva che le permetterà di riconoscere il talento nelle sue scelte artistiche e di valorizzarlo al meglio con la sua vocalità. Nella discografia mazziniana sono presenti tre versioni nel 1960 con arrangiamento di Tony De Vita , nel 1968 con Augusto Martelli,nel 1988 accompagnata al piano da Renato Sellani, piu’ svariate versioni per l’estero: in Spagna "El cielo en casa" in Inghilterra "This world we love in " in Germania "Wenn du an wunder glaubst" . Oltre le 4 versioni incise dal suo autore nel corso della sua carriera "Il cielo in una stanza" e’ stata ripresa da Ornella Vanoni , in studio "Le canzoni della mala" (1984), "Oggi le canto così (1980) ed in concerto nelle acclamate tournée con Paoli nel 1985 e 2005 . Riccardo Cocciante la cantò nel programma televisivo "La compagnia stabile della canzone"(1975) e poi alla presentazione del suo "Notre Dame de Paris "(2002) in italiano , durante il quale omaggio’ a modo suo la canzone d’autore italiana ; eseguì tra le altre "Il mio canto libero" di Battisti e " Poster" di Baglioni. Nel 1976 Severino Gazzelloni sostituisce la "voce" di Mina con il suo flauto, strumento arrangiato per l’occasione dal Maestro Ferrio, nell’album "In pop"sulla base di Martelli. Nel 1977 Franco Simone la incise in un 45 giri di grande successo commerciale. Nel 1995 Massimo Ranieri in "Mina contro Battisti", gara musicale su canale 5, arriva tra i primi posti con la sua interpretazione , qui canta anche "La voce del silenzio". Nel 1999 è stata la volta di Giorgia , la cui versione venne inserita come colonna sonora di un film di Vanzina dallo stesso titolo . In "Fleurs 3" (2002) la cover di Franco Battiato. Il gruppo"Le voci atroci ", con Mina in "Suona ancora" nell’album "Leggera", hanno omaggiato la Tigre" proprio con questo classico. La cantante Connie Francis, ancor oggi popolare ed attiva negli U.S.A, la incise in italiano con alcune strofe in inglese. Esiste anche una versione spagnola "El cielo en casa" cantata da Paolo Meneguzzi, prima di diventare un nuovo idolo delle teen_agers italiane."Le ciel dans une chambre"(2004) è la bella versione francese di Carla Bruni nel suo album "Quelqu’un m’a dit". Una versione strumentale jazz e’ stata pubblicata da Enrico Rava e Stefano Bollani (1996).
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La mente torna:
"Bugiardo e incosciente", Ballata d'autunno" e "Ahì mi amor "
Nella trasmissione "Very Victoria" (MTV 2006), la Cabello ha intervistato Paolo Limiti che ha sottolineato come la sua "penna ", dopo essere stata consacrata dalle migliori voci italiane, oggi non trova linfa vitale perche’ mancano gli interpreti "puri" a discapito di "prodotti" discografici "usa e getta.". Mina ,interprete pura per eccelenza, ha rappresentato per Limiti la sua affermazione come autore ed ha saputo darle un fondamentale contributo , oltre che nel suo percorso artistico, nella creazione di queste tre canzoni capolavoro. Il "paroliere" Limiti con i suoi testi crea dei veri e propri inediti piu’ che semplici cover d’autore ,facendo si che questo trittico sia una delle punte piu’ alte del repertorio di Mina in cui tutto e’ perfetto e bilanciato : parole , musica ,arrangiamento , interpretazione. L’adattamento italiano sulle musiche di Serrat ad opera di Limiti crea una perfetta simbiosi tra i versi e la vocalita’ di Mina . La ripresa di questi temi in tre diversi momenti temporali evidenzia una maturita’ espressiva ed artistica che non trova alcuna corrispondenza qualitativa sia nelle versioni originali che nella discografia mazziniana. "Bugiardo e incosciente" e’ stata registrata nel 1969 con un orchestra di 40 elementi diretta da Augusto Martelli in un arrangiamento che e’ sicuramente tra i suoi piu’ belli, se non il piu’ bello nel graduale inserimento dei vari solisti fino al dispiegarsi degli archi sottolineando alla perfezione il pathos interpretativo . Il cantautore catalano Joan Manuel Serrat pubblica la versione originale "La tieta" ,con testo non corrispondente in italiano, in studio in "Arc que tinc vint anys" (1967) e nel live "En directo" (1984) . Johnny Dorelli inserisce la sua versione "maschile" in un album del 1973 "Le canzoni che piacciono a lei", al tempo della sua storia con Catherine Spaak, dove troviamo come arrangiatore di otto brani su dieci il Maestro Ferrio qui alle prese con altri classici mazziniani come "Un colpo al cuore" e "Se tu non fossi qui" cantati dal crooner italiano. Jula De Palma la inserisce nel "Live in Sistina" (1970) con l’orchestra di Gianni Ferrio, in scaletta anche "Non credere". Rita Pavone la interpreta nello spettacolo tv "Mina contro Battisti"(1995). Anna Oxa la riprende nel suo "Fantastico ’89" in una bella versione in cui si inserisce nel finale Serrat.Ornella Vanoni la incide in "Argilla" (1997). Francesco Guccini la canta in dialetto modenese in "Ritratti" (2004) rifacendosi all’originale con il titolo "La ziatta". La vocalist di colore Cheryl Porter in "Mina in black" (2002) incide in chiave jazz "Bugiardo e incosciente " , presenti tra le altre "E se domani" ed "Il cielo in una stanza". Per il mercato latino il gruppo catalano Estel nell’album omonimo del 1977 . Manzanita nell’album "Malaga gitana" (1986). Il musicista catalano Santi Vendrell in "Concert acustic" (2001). "Ballata d'autunno" contenuta in "Altro" (1972) rispecchia la versione originale "Balada de otono", l’orchestrazione qui e’ eseguita da Natale Massara , che vanta nel suo curriculum collaborazioni alla Ricordi nei lavori di Mia Martini e Lucio Battisti. L’intensa versione originale dell’autore e’ presente in "La paloma" (1969). E’ stata ripresa dal cantante cubano Santiago Feliu’ in un disco tributo "De no ser por ti"(1999). L’attore doppiatore Javier Dotu offre una versione recitata in "Un tempo de rosas" (2001). "Ahì mi amor", pubblicata nel doppio celebrativo dei 25 anni di carriera, e’ splendidamente arrangiata dagli archi di Mario Robbiani., anche in questo caso il testo di Limiti , tranne che in alcuni versi iniziali, si distingue dall’originale. Superlativa l’interpretazione : un "ologramma" musicale che ben figurerebbe in un film di Pedro Almodovar tanto Mina e’ interprete ed attrice al tempo stesso .Una prima versione nel 1980 fu pubblicata ad opera di una "pupilla" di Paolo Limiti nei suoi spettacoli televisivi ovvero Giovanna Nocetti. L’autore conta ben tre edizioni nel 1974 in studio, nel 1984 in "En directo" e in "Colaboraciones" (1994) dal vivo. La cantante portoricana Lucecita Benitez l'ha interpretata in un concerto pubblicato nel 1974 nell’album "Manos del pueblo". Antonio Vega nel disco tributo "Serrat…eres unico" (1995). La cantante Pasion Vega in "Un toque de distincion" (1996). In Argentina il cantante Aquiles Timon nel cd "Intimo" (2000) e la voce e la chitarra di Carlos Diaz "Caito" in " Antes que lleguen los perros" (2003). La cantante Clara Montes riscuote sempre successo in concerto al momento della sua interpretazione di questo brano nei bis , la sua versione in "Uniendo puertos" (2004). Nell’album "Serrat alla chitarra" (1999) di Antonio Martinez "El nono" due versioni strumentali di "Balada de otono" e "Romance de curro el palmo". Un' ultima curiosità: Paolo Limiti sta realizzando una sceneggiatura ispirandosi a "Bugiardo e incosciente" per la realizzazione di un film o di una piece teatrale.
Integrazioni di:Majaro
Di "Ballata d'autunno" vorrei ricordare una bellissima versione incisa nel 1972 da Gino Paoli pubblicata sull' LP "Amare per vivere" (Durium, ms AI 77309) con testo leggermente diverso da quello inciso da Mina.
Michele
Altre "sviste": siste anche una versione live di "Romance de curro el palmo" in Duetos (2002), duetto tra l'autore e Alejandro Sanz un cantante della nuova generazione spagnola.Altra "imperdonabile" credo svista e' la segnalazione delle versioni di "E se domani" nell'album tributo "A Mina" di Renato Sellani dove ospita Tiziana Ghiglioni e Patrizia Conte ,due vocalist jazz,in alcuni standard mazziniani e l'altra live al concerto tributo di Gianni Ferrio al Teatro Strehler di Milano,trattandosi di due "collaboratori" anzi "amici" di vecchia data di Mina la "dimenticanza" e' piuttosto "grave".
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La mente torna
: "Un anno d'amore"by Michele
Date Posted: Oct 13, 07 - 4:54 AM
"Un anno d’amore "
(c’est irreparable) cover tradotta in italiano dal repertorio del cantautore francese NINO FERRER rappresenta oltre che uno dei maggiori successi degli anni ’60 un momento di svolta nella carriera artistica ed umana di Mina .Dopo la rottura con la sua casa discografica ITALDISC (cosa che le causo’ una causa) si mise sotto contratto con la RIFI e l’incisione di "Un anno d’amore" nel dicembre 64 segna il ritorno al successo grazie anche alla sua partecipazione a STUDIO UNO 65, dove fu presentata la canzone. Un ritorno alla grande in televisione dopo l’ostracismo della bacchettona tv di stato per aver concepito un figlio MASSIMILIANO PANI al di fuori del matrimonio frutto del suo amore con CORRADO PANI il cui rapporto andra’ via via scemando proprio nel momento della ritrovata popolarita’ e nel suo cuore entrera’ AUGUSTO MARTELLI che nel frattempo diverra’ il suo arrangiatore in questo periodo con la nuova etichetta che si concludera’nel 1967 con la fondazione dell’etichetta PDU ed il cambio di residenza a Lugano probabilmente per evitare che il figlio fosse affidato al padre secondo la legge italiana in vigore al momento ."Un anno d’amore" venne presentata a STUDIO UNO 65 ,nella seconda e settima puntata , e divenne uno degli hit dell’estate del 65 soggiornando ai vertici della classifica dal 03/04 /65 al 03/07/65 e comunque poco importa a Mina il successo ritrovato perche’ oltre le sue vicissitudini sentimentali dovette affrontare la scomparsa del fratello ALFREDO in arte GERONIMO in seguito ad un incidente stradale il 28 maggio 1965 e come se non bastasse dovette affrontare il crac finanziario dell’industria chimica del padre MINO.. Sembra che TONINO ANSOLDI proprietario e direttore della nuova etichetta discografica abbia fiutato le potenzialita’ del brano di NINO FERRER nell’ascoltarlo in un locale di Beirut dove si esibiva con il suo complesso .ed abbia acquistato i diritti per l’edizione italiana a cura di Mogol ed Alberto Testa.E’ molto piu’ probabile che Ansoldi abbia ascoltato il brano in Francia a Parigi in uno dei locali dove si esibiva con il suo complesso LES GOTTAMOU oppure nella prima incisione di UN AN D’AMOUR infatti risale al novembre del 1963 la pubblicazione per la etichetta Bel Air il 45 con sul lato A "Pour oublier qu’on s’est aimé " e sul lato B "Un an d’amour" ( C’est irreparable) .Comunque sia il grande successo in Italia con Mina ed in seguito in Francia grazie all’incisione di "C’est irreparabile" nella versione di DALIDA in un album del 1965 contribuirono al lancio definitivo di NINO FERRER come cantautore."Un anno d’amore" fu pubblicato in due versioni su 45 giri la prima edita nel dicembre ’64 porta come lato B "E se domani"poi venne ristampato nell’aprile ’65 con sul lato B "Era vivere" grazie all’immediato successo dopo STUDIO UNO 65.Tradotta e pubblicata anche in versioni per il mercato estero : "UN ANO DE AMOR"con sul lato B "Brava" in 45 giri ed inserita nel lp STUDIO UNO in ARGENTINA ,dove per altro a BUENOS AIRES un suo concerto in teatro venne ripreso e trasmesso dalla televisione, edita in digitale nel cd MINA LATINA(1998) dalla MBO , in Turchia con il titolo di "DON BANA" disponibile in digitale nel cd MINA IN CIMA AL MONDO (1999) a cura di ELLE U MULTIMEDIA e addirittura in Giappone, contenuta in MINA IN THE WORLD (2000) MBO che presenta anche la versione turca, dove Mina diventa una stella di prima grandezza grazie anche ad una tournee’ nella terra del "sol levante" in quel periodo. Nel Dvd dei CAROSELLI BARILLA possiamo visionare il cortometraggio del 1965 nellla versione italiana con la regia di VALERIO ZURLINI.. " Un anno d’amore" ,canzone prediletta della madre di Mina, REGINA ZONI, e’ stata inclusa in molti film, a dimostrazione del grande impatto emotivo evocato dalla "voce" di Mina:, memorabile la scena in cui la cantante LUZ CASAL canta in spagnolo UN ANO DE AMOR doppiata da MIGUEL BOSE’ in abiti femminili in TACCHI A SPILLO di ALMODOVAR oppure quella nel film "L’ULTIMO BACIO" di MUCCINO dove Anna (Stefania Sandrelli) ammira in uno specchio la sua immagine di donna sfiorita sulle note della canzone.La versione di Mina nella colonna sonora de "LA RIBELLE" di AURELIO GRIMALDI mentre quella del suo autore francese in DREAMERS . I SOGNATORI (2003) di Bernardo Bertolucci .Anche in teatro e’ stata inserita nella scaletta del musical argentino MINA... CHE COSA SEI!?! dove Ivanna Rossi e Dan Breitman rappresentano una storia d’amore in forma di canzone attraverso i testi di successi di Mina ; Syria la riprende in CHIAMATEMI KOWALSKY.IL RITORNO.uno spettacolo di Paolo Rossi dove il suo personaggio appunto Kowalsky ci fa ripercorrere la storia degli ultimi decenni tra monologhi e canzoni..Ovviamente questo hit dei ’60 e’ divenuto un classico riproposto in altre interpretazioni nel corso degli anni sia in Italia che all’estero.Per i "cantanti " di casa nostra la versione di IVA ZANICCHI nell’album CARE COLLEGHE (1987)ed in tempi piu’ recenti le "nuove generazioni" della musica italiana hanno reso omaggio agli anni del boom economico e piu’ precisamente alla Mazzini con questo brano.Ricordo ROBERTINA , che presta la sua voce al gruppo GATTO CILIEGIA CONTO IL GRANDE FREDDO, tutti dell’hinterland torinese, che ha ripreso vari brani del repertorio mazziniano( NESSUNO – BUGIARDO E INCOSCIENTE – L’IMPORTANTE E’ FINIRE- UN ANNO D’AMORE) e della quale riporto la sua risposta alla domanda cosa vuol dire oggi "cantare" Mina : Vuol dire semplicemente cercare di non essere Mina, di valutare gli autori e non le interpretazioni. Mina è una grandissima interprete e noi non volevamo neanche che venisse fatto il confronto. Abbiamo aggirato completamente l’ostacolo. Ad esempio la voce è utilizzata in un modo completamente differente rispetto a molte cantanti di quegli anni, quando era diffuso un approccio potente, con questi "vocioni". Tra l’altro abbiamo rallentato molto le canzoni, creando delle atmosfere in cui sarebbe stato veramente buffo cantare in quel modo lì.Nel cd "Streghe " (2006)l’omaggio della cantautrice VALENTINA GAUTIER autrice di UOMO FERITO inclusa in SORELLE LUMIERE, che cosi’ dichiara : "Ho scelto questo brano di Mina perche’ mi piace molto.Lo trovo molto coraggioso per una donna interpretare un brano di Mina.Ho voluto fare un omaggio alla voce piu’ bella d’Italia ,e, insieme a Raffaella Carra’, icona gay."
Tra le altre cover BARBARA CASINI con l’accompagnamento al pianoforte di RENATO SELLANI il gruppo CHIAROSCURO nel 2006 e la versione "reggae" degli OTTAVO PADIGLIONE in ONDA REGGAE (1999).In Francia Fabio Viscogliosi , vincitore premio Tenco 2003, nel disco tributo a Nino Ferrer ON DIRAIT NINO (2005) incisa curiosamante in italiano prendendo cosi' come riferimento Mina piuttosto che il cantautore francese. La versione italiana del suo autore NINO FERRER e’ contenuta nel 33 giri del 1989 "CHE FINE HA FATTO NINO FERRER" dove troviamo anche LA PELLE NERA e UN GIORNO COME UN ALTRO incise anche da Mina.
Contenuta nell’album NINO FERRER (UNIVERSE)2004 e nella ristampa dell’originale NINO FERRER in digitale nel 1998 in versione francese C’EST IRREPARABLE .Per il mercato latino troviamo UN ANO DE AMOR di SERGIO DALMA , cantante argentino, e LUZ CASAL nel suo album "A CONTRALUZ" (1991).OZPETEK nelle note del cd da lui realizzato THE OZPETEK FILES (2001) VIRGIN MUSIC si e’ detto dispiaciuto di non aver potuto inserire il brano in versione turca ,presente nella sua raccolta ,per motivi editoriali.Di certo dopo lo splendido rifacimento ad opera dei musicisti di Diego El Cigala nel cd Todavia (2007) insieme a Mina c'e' da aspettarsi che dal mondo latino ci saranno nuove versioni di questo classico di ieri e di...oggi.
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La mente torna :
"Softly as I leave you" (Piano) ...ovvero quando Sinatra e Presley cantarono Mina
by Michele
Oct 19, 07 - 12:43 AM
Data di pubblicazione 19 ottobre 2007
Antonio o Alfredo De Vita con il nome d’arte di Tony De Vita iniziò i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo come intrattenitore con una formazione in trio in night club dove si proponeva agli ascoltatori la musica americana in voga dal dopo guerra agli inizi anni ’60 da lì divenne
arrangiatore e compositore per Mina ,negli anni della produzione ITALDISC , finita la collaborazione con la cantante , continuò il suo lavoro per lo più come direttore d’orchestra sia in radio ( presente a proposito a Gran Gala negli anni ‘60 ove partecipò pure Mina) che in televisione. Tra le trasmissioni di successo in tv che lo vedono partecipe l’ultima edizione di “Senza rete” “Domenica in” e le edizioni di Fantastico ’79 - ’81 - ’82 che gli permisero con il successo delle sigle incise da Heather Parisi (Disco bambina) e Loretta Goggi (L’aria del sabato sera) di stazionare a lungo in hit parade essendo con Giorgio Calabrese tra gli autori delle celebri hit. Ma è grazie a Mina che Tony De Vita rappresenta un esempio memorabile con cui basta una sola canzone famosa per entrare a pieno titolo nella storia della musica leggera italiana ed internazionale. Mina incide nel 1960 la sua composizione “Piano” che si avvale del testo di Giorgio Calabrese che inizia così la collaborazione artistica del famoso paroliere nella carriera della Mazzini. Venne pubblicata in un extended play nel dicembre 1960, formato discografico molto in voga nei primi anni ’60 ,contenente IL CIELO IN UNA STANZA /CONFIDENZIALE/ PIANO /NON VOGLIO CIOCCOLATA e precedentemente in un 45 giri con il lato B: HO PAURA nell’ottobre del 1960 con il quale arriverà sino al 23° posto in Hit parade e nel terzo album di Mina dal titolo DUE NOTE nel 1961. La canzone a dire il vero passò quindi pressoché inosservata ma grazie alla sua traduzione inglese a cura di HAL SHAPER (1931-2004) questo brano conobbe un clamoroso successo internazionale diventando addirittura un evergreen riproposto ancora oggi , ovviamente merito anche di Frank Sinatra ed Elvis Presley che incisero la loro versione di “Piano” con il titolo di “SOFTLY AS I LEAVE YOU”, contribuendo non poco a definire le carriere artistiche dei suoi autori : Giorgio Calabrese diverrà uno dei più noti parolieri italiani ed il suo illustre collega inglese troverà il successo proprio con questa hit , e subito dopo viene richiesto come autore per le liriche delle canzoni del repertorio di cantanti del calibro di Paul Anka, Astrud Gilberto, Bing Crosby, Barbra Streisand. Infatti sue sono i testi per l’album “JE M’APPELLE BARBRA” (1964) sulle musiche di Michel Legrand e sue sono le parole del classico “I WILL WAIT FOR YOU” sempre su musica di Legrand che Mina cantò in una puntata di Gran Varietà edizione ’77-’78 dedicata a celebri canzoni tratte da film poiché e’ il tema conduttore de “Les Parapluies de Cherbourg”(1964).Tutto ebbe quindi inizio in Italia nel 1961 quando Hal Shaper incontrò il maestro Tony De Vita che gli fece ascoltare una sinfonia in tre movimenti composta da lui. Il paroliere inglese fu quindi subito interessato alla partitura musicale del secondo movimento , che corrisponde al tema “Piano” inciso da Mina , e si portò lo spartito in Inghilterra. Shaper inviò quindi un demo eseguito al piano al cantante Matt Monro, prodotto da George Martin. Tre mesi più tardi venne chiamato da Monro che gli disse “siamo pronti per registrare il pezzo, puoi lasciare il testo a George Martin domani verso le 10 e 30 del mattino?” Fu così che il songwriter buttò giù il testo durante una notte di novembre…e nacque “SOFTLY AS I LEAVE YOU”. La prima versione inglese cantata da Matt Monro raggiunse la Top Ten del Regno Unito nel 1962, inserita in un lp dallo stesso titolo e nel 2004 per un album live registrato alla CARNEGIE HALL, e dopo fu quindi ripresa da molti cantanti : Doris Day la incluse nel suo album LOVE HIM!(1963), The Letterman , gruppo vocale famoso negli anni ’60 che incise anche una versione di VOLARE di Modugno nel 1967, in due lavori rispettivamente SHE CRIED WE FIVE (1964) e YOU WERE ON MY MIND(1965), Joanie Sommers in una versione intrisa di “saudade” accompagnata dal chitarrista Laurindo Almeida in SOFTLY ; THE BRAZILIAN SOUND (1965), John Gary in YOUR ALL TIME FAVORITE SONGS (1965), Eydie Gorme’ famosa singer americana in NEARNESS OF YOU (1965), Bobby Darin in VENICE BLUE (1965), Lena Horne in FEELIN’ GOOD(1965) Brenda Lee in BYE BYE BLUES (1966), Johnny Rivers CHANGES(1966).
Ma fu certamente l’incisione in studio per l’album omonimo del 1964 SOFTLY AS I LEAVE YOU di Frank Sinatra che fece si che la canzone sia diventata nel tempo un evergreen, ripresa ,andando più vicino nel tempo ai giorni nostri , anche dall’emulo Michael Bublè in “FEELIN’ GOOD (2005) rifacendosi sicuramente all’interpretazione di “BLUE EYES”. Un curioso aneddoto raccontato dal suo autore,lega invece l’incisione in un album dal vivo del brano nella versione di Elvis Presley contenuta in ELVIS PRESLEY ARON PRESLEY (1975). Elvis ascoltò a Las Vegas la canzone dalla voce di Jerry Vale che disse al re del rock che fu scritta in punto di morte dal suo autore. Colpito da questo episodio,convinto fosse la verità, decise di cantarla...ovviamente Hal Shaper non chiarì mai il fatto per scongiurare che Elvis non cantasse più “SOFTLY..”. La cantante Shirley Bassey la incluse nella scaletta dei dischi “THIS IS MY LIFE” e “LA VITA” ambedue pubblicati nel 1968 , contenenti anche la sua hit “LA VITA” in versione inglese e italiana grande successo della coppia AMURRI – CANFORA che causò il famoso incidente a CANZONISSIMA ’68 dove Mina, grande mattatrice dello show del sabato sera, poiché la cantante inglese cantava dal vivo il suo brano decise di fare lo stesso provocando non pochi malumori con i suoi colleghi italiani. La grande cantante jazz Shirley Horn ne propose una versione intima in SOFTLY(1987) dove troviamo pure la sua splendida rivisitazione del classico di Bruno Martino “ESTATE” con il titolo“SUMMER”. Neil Diamond la cantò in occasione del GRIFFIN SHOW nel 1968 e venne inserita nella scaletta dei suoi concerti negli anni ’80. Jose’ Feliciano in STEPPIN’ OUT(1990) e la cantante Janis Siegel del gruppo vocale Manhattan Transfer la incide in una delle sue più belle cover del brano in SLOW HOT WIND (1995) suo lavoro come solista. La versione di Cliff Richard eseguita dal vivo con l’orchestra in DRESSED FOR THE OCCASION che anche se pubblicato nel 2004 contiene la registrazione di un concerto del 1982. Stranamente Mina non ha mai ripreso questo brano che nella sua cover inglese segna l'unica vera canzone entrata a far parte del canzoniere dei suoi Miti ovvero Frank Sinatra ed Elvis Presley e forse per questo da umile "Allieva" preferisce far cantar i suoi "Maestri"...
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In data 29/11/2007 – Ore 14:15, abbiamo ricevuto un’e-mail di Antonello De Vita, il figlio del celebre Maestro Tony De Vita, che volentieri, anche sotto sua autorizzazione, inseriamo in questa sezione. Michele è lusingato e noi non possiamo che ringraziare Lui per l’ottimo lavoro che sta svolgendo, nonché Antonello De Vita.
“Buongiorno, mi presento subito, sono il figlio del compianto Maestro Tony De Vita.
Ho avuto il piacere di constatare che nell'esaustivo e dettagliato articolo del competentissimo "Minologo" Michele, si ricorda la lunga storia del brano "Piano" nel suo trapasso a "Softly-as-I-leave-you”, secondo uno snodarsi che neppure io conoscevo con tanta minuzia.
Leggere le tappe di questo decorso è stato per me come un ripercorrere la storia del sodalizio artistico di mio padre con la "Suprema", insieme a tutti gli effetti che sono conseguiti da questo incontro medesimo.
Erano gli anni in cui gli archi d'introduzione del "Cielo in una stanza" fiorivano nella totalizzante potenza della voce della grande interprete, quegli archi che echeggiano ancora oggi come segno di una inestinguibile nostalgia, al punto che le pubblicità li utilizzano a piene mani per creare l'"animus" ai loro stessi spot.
Ringrazio dunque per tanta dovizia di particolari, un po' avvinto dal rimpianto di un'epoca che non tornerà mai più, un'epoca in cui la musica nasceva come un artigianato del cuore a contatto con la Bellezza, con strumenti veri che erano un po' come il terreno dal quale germogliavano gli effetti di quella Bellezza medesima”.
Grazie ancora
Antonello de Vita
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THE SANDPIPERS
in
SOFTLY (AS I LEAVE YOU)
di Calabrese - De Vita - Shaper
Lanciato nel 1960 da Mina con il titolo di "PIANO", questo bel brano firmato da Giorgio Calabrese e Tony De Vita nel corso degli anni fu ripreso da interpreti illustri quali: Matt Monro, Frank Sinatra, Shirley Bassey, Elvis Presley, Tony Bennett, Andy Williams, Michael Bublè ed altri ancora.
Qui è presentato nella versione dei Sandpipers .
Nota di Paolo Driussi .
Video postato su You Tube da Tintorettoveneziano (Paolo Driussi?)
Testo :
Softly, I will leave you softly
For my heart would break if you should wake and see me go
So I leave you softly, long before you miss me
Long before your arms can beg me stay
For one more hour or one more day
After all the years, I can't bear the tears to fall
So, softly as I leave you there
So I leave you softly, long before you miss me
Long before your arms can beg me stay
For one more hour or one more day
After all the years, I can't bear the tears to fall
So, softly as I leave you there
As I leave I you there
As I leave I you there
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Bobby Darin - "Softly, As I Leave You" .
Video postato su You Tube da Verditrovatore .
Un ringraziamento al benemerito Paolo Driussi per averci fornito il video.
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bravenet.com